Lorenzo Corti

Sviluppo Software e Firmware

Imola, 30 giugno 2020

 

Ciao Lorenzo,
da quando sei in Eurek la tua crescita è stata notevole. Hai messo le tue competenze a disposizione dell’Azienda e hai cercato di assimilare dai tuoi colleghi tutto il Know How in loro possesso.

Qual è il tuo Background? Perché hai visto in Eurek il terreno fertile per la tua crescita professionale?

L: Prima di approdare in Eurek ho avuto altre esprerienze lavorative, principalmente come sviluppatore firmware ma per qualche periodo anche come trasfertista PLC e collaudatore inverter per il reparto corse Ferrari.
Fin dal primo colloquio ho percepito la stessa visione all’approccio lavorativo, ossia la condivisione delle conoscenze. Questo non è banale, perché molto spesso nelle aziende si crea una forte competizione tra le parti per cui chi ha le competenze tende a trattenerle per se e a non condividerle. Questo è limitante e limita la crescita individuale. Lo sviluppo ed il progresso si hanno solo quando le conoscenze sono a disposizione di tutti ed ognuno ha la possibilità di dare il proprio personale contributo. Inoltre in Eurek ho trovato la stessa visione lavoro visto non come dovere ma come passione e gioco, cioè la voglia di creare e sviluppare nuove idee come un bambino assembla e scompone i lego.

In cosa sei specializzato e cosa ti piacerebbe approfondire nel futuro?

L: Sono specializzato principalmente nello sviluppo di firmware per microcontrollori, e da qualche tempo affianco il mio collega Alberto nello sviluppo delle Interfacce Grafice. Ritengo che il prossimo futuro sia indirizzato verso l’intelligenza artificiale, questo è un aspetto che ritengo importante approfondire e credo possa rappresentare un valore aggiunto per l’azienda.

Parlaci del tuo più grande successo raggiunto qui in Eurek.

L: Prima ancora dei successi professionali mi viene da pensare ai successi che mi hanno fatto crescere come persona. In particolare mi riferisco al rapporto di stima, rispetto reciproco e condivisione che si è creato con i clienti. Questo è il più grande successo che mi fa misurare la qualità di ciò che faccio. Se penso invece ad un successo raggiunto in ambito lavorativo mi viene in mente il progetto MyClean: si tratta di un sistema automatizzato per sanitizare ambienti sterili, come per esempio le clean room dove vengono realizzati i farmaci. Questo progetto non è stato per niente banale visto il campo di impiego e le vari tecnologie impiegate: una tra tutte la lettura dei bracciali RFID per identificare gli operatori (cosa altrimenti impossibile dovendo indossare le tute anti contaminazione), e la parte web per il remote control. Progetto che per altro ha avuto diversi riconoscimenti anche in campo europeo.

Quale ritieni che sia il valore aggiunto nella programmazione Software che offriamo ai nostri clienti?

L: Il fatto che lavoriamo per i clienti dei nostri clienti. Le nostre interfacce vanno infatti in tal senso, vengono implementate pensando all’utilizzatore finale ancor prima di chi ce le commissiona. Questo è senza dubbio il vero valore aggiunto.

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