Finanziamenti 4.0: come ottenerli grazie all’elettronica

Sin dall’inizio dell’anno 2020, l’Agenzia delle Entrate offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per approfittare delle possibilità fornite dall’innovazione tecnologica e dal digitale, collegate alla quarta rivoluzione industriale

 

Per accedere a tali bonus, è fondamentale disporre all’interno della propria azienda di tecnologie 4.0: alcuni esempi posso essere la augmented reality, ovvero sistemi di visione a realtà aumentata a supporto dei processi produttivi, l’Industrial Internet, ovvero un sistema di comunicazione multidirezionale disposto tra gli elementi della produzione, sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, mediante l’uso della connessione Internet, oppure il big data and analytics, che consiste nell’analisi di una notevole mole di dati finalizzati all’ottimizzazione dei processi di produzione.

 

Gli esempi sono molti, ma il focus è sempre lo stesso: le tecnologie che elevano un’azienda al livello di “4.0” sono quelle che possiedono alta rilevanza sistemica poiché aumentano il valore del sistema produttivo, rendendolo più efficiente e specializzato.

 

In questo articolo, Eurek ti spiega in quali modi può collaborare con la tua azienda al fine di ottenere i requisiti necessari per richiedere gli incentivi per l’industria 4.0.

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Dove nasce l’esigenza?

Nell’ambito delle automazioni, inizialmente, si riscontrava poco interesse verso l’interconnessione, se non per quanto concerne la teleassistenza: in questo caso, venivano progettati e realizzati sistemi in grado di interconnettere i tecnici alle macchine da remoto, al fine di risolvere malfunzionamenti o guasti anche da distanza.

 

Dall’implemento di nuove tecnologie all’interno della propria azienda, però, si possono ottenere numerosi vantaggi, sia in termini di efficienza, sia in termini economici. L’idea di base della quarta rivoluzione industriale si basa proprio su questo: creare un sistema di macchine che possono comunicare tra di loro e con le persone, al fine di ottimizzare il processo produttivo. Alcuni esempi dei numerosi benefici che si possono trarre sono:

 

  • Ottimizzazione della produzione: possedere numerose macchine intelligenti, in grado di programmare la loro stessa manutenzione o di organizzare la produzione, permette di non avere mai tempi di fermo;
  • Ricerca ed innovazione: le notevoli quantità di dati raccolti consentono di migliorare di volta in volta le prestazioni delle macchine e di ottimizzare la catena di produzione;
  • Miglioramento della qualità: i sensori presenti all’interno delle automazioni possono limitare il margine di errore e limitare gli scarti emessi.

Per fare ciò è necessario modificare il modo in cui vengono progettate le strutture: si integrano quindi ai sistemi operativi che governano l’automazione dei sistemi che permettano di raccogliere dati della macchina, come statistiche per la manutenzione programmata, informazioni sulla produzione o dati forniti dalla teleassistenza. Per ottenere questi risultati, si necessita di un’elettronica che abbia un sistema operativo simile a quello presente in un computer, che sia connesso ad una rete ethernet o ad una rete wireless. Inoltre, lo stesso sistema deve essere dotato di un protocollo in grado di raccogliere dati sulle operazioni svolte.

Assemblaggio

In che modi Eurek può migliorare il livello di interconnessione della tua azienda?

 

Eurek collabora con i propri clienti al fine di predisporre la tecnologia necessaria atta a elevare un’azienda al grado di “4.0”.

In primo luogo, è possibile implementare una tecnologia già esistente, aggiornandola ed equipaggiandola con dotazioni elettroniche tali da permetterle di rientrare nella classificazione di 4.0. 

 

Infatti, nel caso in cui si disponga già di un prodotto dalla tecnologia avanzata ma non a sufficienza per rispondere alle esigenze della normativa, è possibile integrare l’elettronica adatta al fine di migliorarla, fino al punto di far diventare il progetto 4.0: eseguendo l’upgrade del software, si potrà rendere disponibile un database in cui registrare i dati raccolti e il controllo da remoto, al fine di monitorare la macchina ed interagire con la stessa anche  da distanza, in qualunque momento del giorno.

 

Spesso i progetti realizzati da Eurek rientrano già in questa classificazione: i prodotti realizzati negli ultimi anni dispongono già di default di componenti, quali hardware o software, in grado di soddisfare i requisiti imposti dalla normativa. In aggiunta, anche accessori quali pannelli touch, per esigenze di funzionamento, vengono realizzati sin dal principio con dispositivi elettronici avanzati, che non necessitano di miglioramenti in quanto hanno già le caratteristiche richieste.  

 

Se, invece, si desidera implementare ugualmente la tecnologia di cui si dispone nonostante sia già di livello 4.0, basterà eseguire un upgrade del software, senza andare ad intaccare il lato di automazione del progetto in discussione.

 

Contrariamente, nel caso in cui si disponesse di un prodotto caratterizzato da un’elettronica ormai obsoleta, sarà necessario ripensare il progetto dall’inizio, rivedendo anche l’hardware presente e, se necessario, crearne uno nuovo. Per effettuare questa operazione, è possibile sfruttare gli incentivi ed i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato.

Conclusione

Per ogni azienda è importante allinearsi con la quarta rivoluzione industriale, poiché la via dell’innovazione tecnologica è la strada migliore per rimanere competitivi sul mercato attuale. L’ intervento sulle tecnologie presenti, implementandole ed elevandole a livelli superiori, permette ai nostri clienti di vendere i loro prodotti come 4.0.

Se stai cercando un partner che spinga la tua azienda verso la quarta rivoluzione industriale, aggiornando un sistema elettronico già presente o progettandone uno su misura per le tue esigenze, non esitare a contattarci: in Eurek siamo sempre pronti a soddisfare ogni tua necessità.

Servizio post-vendita: il customer care che Eurek riserva ai suoi clienti

Affidare a terzi la progettazione e la costruzione delle proprie schede elettroniche è tutta una questione di fiducia; individuare il partner perfetto per la propria azienda, invece, è una questione di affinità.

Eurek opera da anni per assicurare ai suoi clienti solo prodotti meritevoli di fiducia e un servizio che sia affine alle esigenze di ciascuno. Ecco perché l’attenzione ai dettagli è riversata anche nel servizio post-vendita e nelle garanzie a vantaggio dei propri clienti.

Per garantire un servizio rapido ed efficace, la procedura di assistenza dopo l’acquisto si svolge su varie fasi: innanzitutto, in seguito alla segnalazione, si ricontatta il cliente al fine di capire quale malfunzionamento si è palesato. Successivamente, si chiarisce se l’operazione di riparazione è coperta dalla garanzia o meno. Infine, si procede con la sistemazione dei pezzi danneggiati.

In questo articolo, Eurek svela tutti i passaggi del suo servizio post-vendita e di assistenza riservato ai suoi clienti.

servizio post-vendita

La procedura di assistenza: come funziona?

Il primo punto cardine di Eurek è operare con rapidità e precisione, infatti, già nell’arco delle 24 ore successive alla mail di segnalazione del cliente, il reparto commerciale si appresta a ricontattarlo tempestivamente per capire quale tipo di problematica si sia presentata. In alcuni casi, quando la vicinanza geografica del cliente lo permette, gli esperti di Eurek si recano sul posto per determinare quale sia la natura del malfunzionamento segnalato. Ove questo non fosse possibile, avviene uno scambio di file multimediali e di informazioni dettagliate scritte che contribuiscono ad individuare il problema anche da lunga distanza.

È fondamentale capire la causa del guasto nel minor tempo possibile: Eurek è consapevole che un difetto di una o più schede elettroniche può in alcuni casi bloccare l’operatività dell’acquirente, per cui è necessario riuscire a riparare tempestivamente il danno e permettergli di ripartire al più presto con le consegne dei suoi prodotti. Indentificare l’origine del problema, inoltre, permette al team di Eurek di valutare quali materiali o pezzi dovranno essere impiegati nella riparazione: se non sono disponibili immediatamente a magazzino, l’ufficio acquisti si occuperà di ordinarli prontamente. In questo modo, si riducono i tempi di sistemazione delle schede elettroniche, permettendo una consegna più rapida delle stesse al cliente.

Definito il tipo di difetto, si verifica se l’operazione di riparazione cade entro l’anno di garanzia offerto da Eurek o meno: questo è possibile grazie all’etichetta identificativa che viene applicata sul prodotto finito, in cui sono scritti il mese e l’anno di produzione, un numero progressivo da 0 in poi ed il codice matricola che identifica la scheda elettronica. Se l’accertamento confermerà la richiesta di assistenza a meno di un anno dalla data di produzione, si procederà con la riparazione prevista dalla garanzia: in questo caso, i costi dei materiali e della manodopera saranno coperti da Eurek.

 

Riparazione in garanzia

Al momento dell’ingresso in Eurek delle schede elettroniche difettose viene compilato un documento su cui si riportano alcuni dati, tra cui il numero totale dei pezzi da aggiustare, il nome del cliente ed il numero della bolla: queste informazioni, in seguito ad un’attenta analisi, permettono di capire quali possono essere state le cause del guasto. Talvolta è causa di un collaudo non sufficiente, talvolta può essere causato dalla scelta di un imballo sbagliato. Ad ogni modo, questi dati permettono di definire il tipo di errore che ha determinato il malfunzionamento e se lo stesso è ancora presente all’interno della produzione: grazie a ciò, è possibile evitare il ripetersi dello stesso errore e limitare il rischio di rilasciare ulteriori pezzi difettati.

Di norma, la riparazione delle schede elettroniche difettose avviene entro quindici giorni circa dalla data della segnalazione: è importante riuscire ad aggiustare i pezzi nel minor tempo possibile, al fine di permettere al cliente di riprendere al più presto le attività operative.

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Il collaudo: come può prevenire malfunzionamenti

Un dato da tenere in considerazione quando si commissiona la costruzione di schede elettroniche è che sulle schede non collaudate non è possibile garantire il massimo della sicurezza. Se il cliente non richiede la procedura del collaudo, il rischio di reso si aggira attorno ad una percentuale del 3%. I controlli interni che Eurek esegue di default, infatti, non equivalgono al collaudo: mediante tale procedura vengono testate le componentistiche su un simulatore che riproduce la macchina su cui verrà montata la scheda, allo scopo di assicurare il corretto funzionamento di ognuno di essi. Qualora si riscontrasse una problematica, verrebbe interrotta l’analisi del circuito e ci si dedicherebbe immediatamente alla risoluzione della stessa. In aggiunta, prima di essere consegnate al cliente, le schede elettroniche vengono sottoposte ad una procedura di debug: attraverso questo sistema, è possibile verificare il regolare operatività dei parametri della scheda elettronica, tra cui l’usabilità della stessa.

Individuare i problemi nascosti è un’operazione che richiede tempo e pazienza, ma risulta necessaria allo scopo di garantire al cliente finale un prodotto finito totalmente libero da difetti. In questo modo, si scongiura la possibilità di incappare in guasti o malfunzionamenti in una fase successiva alla consegna, eliminando il rischio di ritardi, o peggio di blocchi, dell’operatività dell’azienda cliente.

 

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo “Collaudo schede elettroniche: la soluzione personalizzata firmata Eurek

servizio post assistenza

Riparazione fuori garanzia

Il reso in conto riparazione si verifica quando il malfunzionamento emerge trascorso l’anno di garanzia previsto dai termini di legge.

Esistono però altre cause che possono determinare la decadenza della garanzia. Se il difetto è stato determinato da un comportamento non conforme, il diritto di richiedere una riparazione in conto garanzia decade nonostante lo stesso venga segnalato entro un anno dalla data di immatricolazione. Spesso le richieste di assistenza sono originate da componenti che si sono danneggiati a causa di un errato impiego del prodotto: per questo motivo, conservare ed utilizzare le schede elettroniche al meglio è fondamentale al fine di mantenere il diritto ad una eventuale riparazione in garanzia. Ad esempio, se la scheda elettronica viene presentata bruciata, è chiaro che il guasto sia dovuto ad un’errata alimentazione: anche in questo caso, non è possibile aggiustarla utilizzando la garanzia.

Oppure, a determinare la decadenza della garanzia possono essere danni definiti estetici. Se la scheda elettronica viene venduta assieme ad un accessorio, quale una tastiera o uno schermo LCD, e questi vengono resi con crepe, rigature o rotture, non possono essere cambiati a carico di Eurek. È palese, infatti, che il danno sia stato causato da un impiego sbagliato dei componenti: data la loro delicatezza, è essenziale trattarli con la giusta cura.

In caso di reso in conto riparazione, quindi, il cliente deve coprire i costi dei componenti e della manodopera che verranno sostenuti al fine di aggiustare le schede elettroniche danneggiate.

 

Conclusione

Utilizzare e maneggiare correttamente le schede elettroniche è fondamentale per garantire il loro regolare funzionamento. Se, tuttavia, ciò non si rivelasse sufficiente e si dovessero ugualmente riscontrare delle problematiche post-vendita, Eurek dispone di un servizio post-vendita pronto a verificare anche sul campo quale tipo di malfunzionamento si è presentato e di assicurare la riparazione delle problematiche nel minor tempo possibile.

Cerchi un partner affidabile, attento e capace di ascoltare le tue esigenze? Contattaci e parlaci del tuo progetto davanti a un caffè.

Schede Elettroniche Custom: Eurek dà vita alle tue idee

Disporre della tecnologia più attuale ed avanzata è fondamentale per garantire ai tuoi clienti finali un prodotto completo e funzionale. Per rendere questo possibile, Eurek mette a tua disposizione un team altamente specializzato capace di studiare a fondo ogni tua esigenza e idea e di realizzare un progetto concreto cucito su misura per te.

Grazie alla flessibilità che contraddistingue i reparti principali di Eurek è possibile accogliere progetti anche molto diversi tra loro e senza richieste di lotti minimi per far partire la produzione, sia che essi prevedano la progettazione e la costruzione dello stesso sia che sia prevista la sola costruzione a partire da un progetto creato esternamente.

Stai cercando un partner affidabile e preparato che realizzi la tua idea attraverso la progettazione e la realizzazione di una scheda elettronica custom? Eurek è il collaboratore giusto per te. Ecco perché

Schede elettroniche custom

Consulenza

Innanzitutto, il team di progettazione fissa alcune consulenze iniziali durante le quali studia nel dettaglio la tua attività e apprende quali siano le tue necessità ed i tuoi obiettivi: ad Eurek interessa entrare nella tua realtà e conoscere tutte le sue caratteristiche. Grazie a ciò, infatti, può capire quale possa essere la soluzione più corretta da proporti ed in che modo possa soddisfare al meglio le tue esigenze.

Mediante questa prima fase di analisi, inoltre, è possibile definire ogni singolo step del processo produttivo al fine di realizzare un prodotto finito che rispetti alti standard qualitativi: la fase della consulenza permette di studiare e prevedere quali elementi permettono una maggiore efficienza dell’intera realizzazione, ciò significa ridurre i tempi di consegna e migliorare la qualità del prodotto finito.

Progettazione

Dopo aver appurato quali siano le esigenze cardine del cliente, è possibile dare avvio alla fase di progettazione della scheda elettronica. Per Eurek è fondamentale realizzare una soluzione capace di coniugare la complessità di una macchina con la facilità d’uso quotidiana: per questo, il software dovrà risultare comodo, pratico ed immediato, volto a garantire una User Experience piacevole ed intuitiva.

In seguito, viene svolto uno studio di fattibilità per definire quali siano le tecnologie necessarie per realizzare il progetto. Quest’analisi risulta necessaria anche per stabilire in quale modo assegnare alla scheda elettronica le caratteristiche richieste dal cliente e condivise precedentemente con il fornitore.

A questo punto, inoltre, vengono definiti anche i materiali che verranno utilizzati per produrre lo stock di schede elettroniche. Nella maggior parte dei casi viene scelta la fibra di vetro: questo materiale infatti garantisce una straordinaria resistenza e un’ottima resa in termini di prestazione.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo “Progettazione elettronica industriale: perché scegliere Eurek?

Schede elettroniche custom

Prototipazione

Successivamente alla fase di progettazione, il reparto produttivo esegue la prototipazione: quest’operazione è fondamentale al fine di valutare la corretta funzionalità del prodotto. Infatti, permette di intercettare e correggere tempestivamente eventuali difetti della scheda elettronica.

Perché la procedura della prototipazione è così importante? Principalmente, risulta fondamentale poiché permette di verificare la funzionalità del prodotto e controllare la validità degli schemi elettrici. Realizzare un prototipo, infatti, è il modo migliore per apportare migliorie alle caratteristiche della scheda prima di realizzarla in stock e assicurare, così, una produzione ottimizzata in termini di qualità del lotto di schede.

In relazione alla successiva fase di produzione, lo stadio della prototipazione è più artigianale. Difatti, durante quest’operazione non tutte le componenti possono essere assemblate per mezzo di una macchina. Onde evitare che alcune di esse vengano perse, non appena il prototipo esce dalla macchina le operatrici procedono ad un delicato montaggio a mano.

Costruzione

Una volta definito il progetto nei minimi dettagli, nel magazzino vengono preparati tutti i componenti necessari per la costruzione delle schede elettroniche. Anche l’organizzazione che vige all’interno di questo reparto è studiata attentamente: il magazzino è strutturato secondo un ordine meticoloso, chiaro, atto ad agevolare e velocizzare il processo di ricerca degli elementi presenti al suo interno. In questo modo, è possibile accorgersi di eventuali componenti out of stock e provvedere al loro riordino nel minor tempo possibile.

Questa organizzazione lineare e snella permette di velocizzare le tempistiche di produzione e garantire la consegna dello stock nel minor tempo possibile.

Prima di dare avvio alla fase di costruzione delle schede elettroniche, è fondamentale sapere quale metodo di montaggio verrà utilizzato. Attualmente vengono utilizzati due tipologie di montaggio: tramite componenti SMT (Surface Mount Technology) o PTH (Pin Through Hole).

Nel primo caso, i componenti della scheda vengono assemblati in modo automatico tramite apposite macchine capaci di selezionare in autonomia gli elementi necessari per il montaggio. Questa modalità è maggiormente indicata quando vi è la necessità di montare molti elementi su schede molto piccole ma dalle performance importanti.

Nel secondo caso, invece, i componenti della scheda vengono assemblati manualmente da personale qualificato. Generalmente, l’assemblaggio PTH viene utilizzato quando si presentano situazioni in cui i componenti non sono adatti ad essere assemblati dalle macchine, come elementi grandi che devono essere fatti passare dal lato A al lato B attraverso un foro passante.

Spesso, in particolare quando è necessario assemblare elementi molto particolari o di dimensioni considerevoli, si coniuga il montaggio SMT con il montaggio PTH.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo “Costruzione Schede Elettroniche: ecco come opera Eurek

Schede elettroniche custom

Tracciabilità

Possedere un valido sistema di tracciabilità significa poter fornire una chiara descrizione delle varie fasi che hanno preso parte alla costruzione della scheda elettronica, arricchendola in termini di qualità e affidabilità.

Su ogni scheda elettronica viene posta un’etichetta che riconduce ad un codice Data Matrix, il quale contiene un numero seriale o della singola scheda, nel caso in cui sia una sola, o dell’intero pannello di schede. In questo modo, nel caso in cui il cliente desideri effettuare una sostituzione o richiedesse delle verifiche, si facilita l’operato dell’azienda produttrice. Infatti, è possibile tracciare i diversi elementi che costituiscono la scheda ed eventualmente, dimostrarne la compatibilità con il progetto iniziale.

Inoltre, una valida tracciabilità garantisce una sicurezza in caso di difetti o errori di sistema: consente infatti di individuare tempestivamente le problematiche e di provvedere alla loro risoluzione nel minor tempo possibile. La tracciabilità, quindi, contribuisce attivamente all’ottimizzazione dei tempi di produzione e di consegna.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo “Tracciabilità schede elettroniche: ecco perché affidarsi a Eurek

Produzione e imballo

Grazie alle procedure svolte in precedenza, la fase produttiva può essere svolta con accuratezza e rapidità. Infatti, la fase della prototipazione impedisce di incappare in errori di sistema che bloccherebbero la produzione e, inevitabilmente, rallenterebbero la consegna dei prodotti finiti, oltre a causare un rapido incremento dei costi. Eurek effettua con grande scrupolo ogni fase del proprio lavoro: anche l’imballaggio con cui verrà consegnato il prodotto è realizzato su misura. In ogni caso, ogni scheda elettronica viene inserita all’interno di una busta antistatica, capace di tutelare il prodotto da campi elettrostatici o scariche elettriche. In secondo luogo, si prepara la spedizione in modo da garantire l’integrità delle schede elettroniche. Principalmente si opta per una struttura interna a nido d’ape, in grado di proteggere al meglio i prodotti da danni esterni. In alcuni casi, invece, si sceglie di utilizzare il pluriball. Questa soluzione si adotta, ad esempio, se le dimensioni delle schede elettroniche risultano notevoli o particolari: il foglio di plastica rivestito di bolle d’aria si adatta perfettamente a diverse forme, permettendo l’ottimale messa in sicurezza del prodotto. L’imballo, infine, verrà sigillato mediante una banda customizzata.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo “Imballaggio scheda elettronica: super protezione per il tuo prodotto

Schede elettroniche custom

Conclusione

La realizzazione di una scheda elettronica personalizzata è un processo che nasce da una tua idea iniziale, e che trova la sua realizzazione grazie a un’importante sinergia tra l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e la giusta dose di expertise e competenze tecniche.


Se stai cercando un partner che ti dia la possibilità di dare vita alle tue idee con professionalità e qualità, anche in tempi ristretti, non esitare a contattarci: in Eurek siamo pronti ad entrare a pieno nella tua realtà e a dare forma alla scheda elettronica dei tuoi desideri.

Componenti Scheda Elettronica: quali sono e che funzioni hanno?

La scheda elettronica è sicuramente la parte principale e fondamentale di ogni dispositivo elettronico dato che permette di far comunicare tutti gli elementi all’interno di un dispositivo. In parole povere non è altro che il cervello di ogni macchina. Per poterla definire tale una scheda deve avere dei componenti montati e fissati sul circuito stampato che consentano di controllare sia la corrente elettrica sia di portare a termine determinate lavorazioni.

Sebbene i componenti principali utilizzati nelle schede elettroniche non siano molti, sono invece diverse le varianti, e la qualità, degli stessi. Per questo, Eurek sceglie accuratamente i componenti da utilizzare per poter realizzare schede elettroniche sicure e altamente durevoli.

In questo articolo, Eurek approfondisce quali sono e che funzioni hanno i componenti di una scheda elettronica e perché è importante sceglierli accuratamente.

Componenti scheda elettronica

Differenza tra SMT e PTH

Prima di entrare nello specifico, è necessario fare una distinzione fondamentale sulle diverse tipologie di assemblaggio dei componenti. Stiamo parlando della differenza tra componenti SMT (Surface Mount Technology) e PTH (Pin Through Hole).

Nel primo caso ci si riferisce a un sistema avanzato e innovativo di assemblaggio delle schede elettroniche che permette di montare in modo automatico tutte le componenti (perché prive di un foro passante) tramite l’utilizzo di macchinari specifici.

Nel secondo caso, invece, i componenti della scheda vengono assemblati tramite saldatura manuale, questo per diverse ragioni: o perché sono presenti componenti vecchie e non equivalenti in SMT o per ragioni specifiche di utilizzo dell’utente in base al progetto o anche per scelte economiche.

In generale, comunque, le schede elettroniche possono presentare componenti sia SMT che PTH a seconda della tipologia di progetto da realizzare.

Vuoi approfondire l’argomento? Leggi l’articolo “SMD Elettronica: come si differenzia dai processi PTH? Scoprilo ora”.

I componenti principali

Spiegate le diverse tipologie di assemblaggio di una scheda madre, vediamo ora quali sono i componenti principali che la compongono e quali funzioni hanno.

 

Il Resistore

Il resistore, o resistenza, è uno dei componenti elettronici più diffusi ed è utilizzato in quasi tutti i circuiti. I resistori hanno una resistenza elettrica che, durante il passaggio dell’energia elettrica all’interno del circuito, limita il flusso di elettroni e provoca una caduta di tensione. La sua funzione, quindi, è quella di limitare e gestire il flusso della corrente. È un componente passivo in quanto non è in grado di generare corrente, ma solo di consumarla. La sua unità di misura è proprio la resistenza, che si misura in Ohm.

componenti schede eòettroniche
Resistore smd
Resistore pth

Il Condensatore

Il condensatore è un altro componente passivo, fondamento dei circuiti elettrici, di forma cilindrica con due terminali (polo positivo e polo negativo). I condensatori sono in grado di accumulare e immagazzinare l’energia elettrica di un campo magnetico per poi rilasciarla gradualmente nel tempo. Come è facile intuire, il funzionamento dei condensatori è suddiviso in due fasi:

  1. La fase di carica in cui immagazzina l’energia al suo interno fino al raggiungimento della capacità massima.
  2. La fase di scarica in cui rilascia la carica accumulata al suo esterno. È una fase pericolosa soprattutto se il condensatore è molto potente. Per questo motivo i condensatori sono protetti da contenitori di alluminio.
Condensatore smd
componenti scheda elettronica
Condensatori pth

Il Diodo

Il diodo è un altro componente elettronico passivo di forma cilindrica a due terminali con cariche opposte (anodo e catodo).  È un semiconduttore ossia assume una resistenza maggiore a quella dei conduttori ma inferiore a quella degli isolanti. Il diodo è un interruttore unidirezionale e la sua funzione principale è quella di controllare la direzione del flusso di corrente: la corrente che passa attraverso il diodo può procedere verso una direzione soltanto. Infatti, se cerca di andare verso la direzione opposta viene bloccata. Solitamente viene utilizzato per isolare l’effetto di un componente su un altro.

componenti schede elettroniche
Diodo smd
componenti schede elettroniche
Diodo pth

Il Transistor

Il transistor, base dell’elettronica moderna e del chip, è un componente elettronico attivo, ossia in grado di generare corrente. È un dispositivo a tre terminali e viene impiegato principalmente per limitare o facilitare il passaggio di corrente tra i suoi due contatti in base alla presenza o meno di corrente su un terzo contatto. Utilizzati in enormi quantità (milioni o addirittura miliardi), vengono interconnessi in minuscoli chip per creare ad esempio computer e microprocessori.

Transistor smd
componenti schede elettroniche
Transistor pth

L’Induttore

L’induttore è un componente avvolto da un cavo a spirale di materiale conduttivo (solitamente rame) che permette di generare un campo magnetico quando viene fatta passare corrente elettrica attraverso il cavo. Nel caso in cui la corrente aumenti, questa viene immagazzinata all’interno del campo magnetico. Al contrario, invece, nel caso in cui la corrente diminuisca l’energia viene rilasciata come potenza elettrica. La capacità di un induttore di immagazzinare energia è misurata in Henry.

Componenti schede elettroniche
Induttore smd
Componenti schede elettroniche
Induttore pth

Il Relè

Il relè è un componente elettromeccanico che viene azionato grazie alla corrente elettrica. Il relè è composto da un elettromagnete costituito da una bobina di filo conduttore (solitamente rame) avvolto intorno a un nucleo di materiale ferromagnetico e da una serie di contatti elettrici. Quando la bobina viene azionata dalla corrente elettrica, si genera un campo elettromagnetico che metterà in moto il nucleo che, collegandosi all’interruttore, aprirà o chiuderà il circuito elettrico. Il relè può fungere da interruttore o da commutatore: un relè a due contatti funge da interruttore, mentre quello a tre contatti da commutatore. In commercio esistono una grande varietà di relè in base al funzionamento. Alcuni di questi sono: monostabili, bistabili, passo-passo, ad impulsi, temporizzati, differenziali.

Componenti schede elettroniche
Relè smd
Componenti schede elettroniche
Relè pth

Oscillatore al cristallo di Quarzo

L’oscillatore al cristallo di quarzo è un circuito elettronico, componente fondamentale nella progettazione dei dispositivi digitali. Viene utilizzato all’interno del circuito per le sue proprietà piezoelettriche: ossia la proprietà di certi materiali cristallini di polarizzarsi e generare una differenza di potenziale e deformarsi in maniera elastica se sottoposti a pressione esterna. Queste caratteristiche permettono di realizzare dei circuiti elettronici che usano la risonanza meccanica per ottenere un segnale elettrico di una determinata frequenza. La frequenza prodotta dal cristallo al quarzo è molto stabile nel tempo e al variare delle temperature. L’oscillatore al cristallo converte l’energia elettrica fornita da una batteria in un segnale sinusoidale. 

Componenti schede elettroniche
Oscillatore al cristallo di Quarzo smd
componenti schede elettroniche
Oscillatore al cristallo di Quarzo pth

Conclusione

Oltre alle due diverse tipologie di assemblaggio dei componenti di una scheda elettronica (SMT e PTH), spiegate a inizio articolo, è importante ribadire come esistano dei componenti fondamentali per la costituzione di una scheda elettronica e che stanno alla base del funzionamento fisico di essa. Senza questi componenti molte delle funzioni svolte da una scheda elettronica verrebbero meno e pertanto non esisterebbero dispositivi con funzioni così complesse e specifiche.

 

Anche per le schede elettroniche, a seconda dell’utilizzo e del funzionamento, i componenti utilizzati cambieranno e avranno funzioni diverse, per questo è fondamentale saper scegliere i componenti corretti e della qualità migliore.

 

Affidarsi ad Eurek per la realizzazione della tua scheda elettronica significa affidarsi a un partner attento ed esperto, capace di indirizzarti verso il progetto migliore per il tuo dispositivo e verso la scelta dei materiali migliori. Contattaci e parliamo del tuo progetto davanti a un caffè.

Collaudo schede elettroniche: la soluzione personalizzata firmata Eurek

Per ottenere un prodotto finito di qualità, sicuro e affidabile è necessario seguire con scrupolosa attenzione i diversi stadi dedicati alla progettazione di schede elettroniche. Queste ultime, infatti, sebbene siano realizzate con l’obiettivo di semplificare l’interazione degli utenti con i dispositivi elettronici, non sono altrettanto semplici da creare.

 

Per assicurare un’ottima qualità del prodotto finito, la realizzazione di una scheda elettronica richiede il susseguirsi di diversi step. Si parte da una valutazione dell’idea del cliente nella prima fase della progettazione per poi proseguire con la prototipazione della scheda elettronica: essa è utile per definire le caratteristiche che la scheda dovrà possedere prima di passare alla vera e propria produzione dell’apparecchiatura elettronica. Il collaudo è la fase finale e decisiva che consente a un produttore di assicurare al cliente finale una scheda completamente esente da problematiche.

 

All’interno di questa breve guida, Eurek ti farà scoprire come viene realizzata la fase di collaudo, al fine di offrire al mercato schede elettroniche affidabili e garantite.

Collaudo schede elettroniche

Il processo di collaudo dei dispositivi: perché è fondamentale attuarlo

 

Attraverso il collaudo i circuiti elettronici vengono testati in ogni loro parte, con l’obbiettivo di assicurare che il loro funzionamento sia conforme a quanto previsto nella fase di progettazione.

Esistono principalmente due tipologie di collaudo:

  1. Il collaudo per conto terzi: in questo caso le attrezzature che simulano il funzionamento dei prodotti finiti vengono fornite direttamente dal cliente.
  2. Il collaudo su un nuovo prodotto: il cliente richiede la produzione di una scheda elettronica su misura, a seconda di quelle che sono le sue esigenze. Sarà dunque compito del produttore della scheda considerare la fase di collaudo sin dal primo momento, ossia quando realizza lo schema elettrico.

 

In quest’ultimo caso, sulla superficie del circuito stampato (PCB) si posizionano test point di rilevamento che consentono di analizzare vari punti del circuito, affinché siano confermate alcune caratteristiche, tra cui la presenza di segnali, un livello opportuno di tensione, forma d’onda, ecc.

 

Nel processo di collaudo assumono una rilevanza notevole le fixture: si tratta di sistemi realizzati con supporti in vetronite sui quali sono sistemati aghi utili a effettuare delle contattazioni, per entrambi i lati, sui test point del circuito.

Grazie alle verifiche realizzate si possono testare tutte le funzionalità legate alla scheda elettronica. Ad esempio, viene testata l’inversione di alimentazione, la programmazione della scheda stessa e la presenza di memorie.

 

I risultati ottenuti da quest’analisi confluiscono all’interno di un sistema di test, connesso a un PC, che consente di visualizzare la sequenza di collaudo ed eventuali errori.

Come Eurek realizza la fase di collaudo delle schede elettroniche

 

Eurek dispone di fixture versatili, robuste e capaci di rispondere a molteplici esigenze grazie alla loro dimensione variabile. Infatti, il sistema di collaudo firmato Eurek è in grado di generare alimentazioni isolate o meno – a seconda delle esigenze – ed effettuare molteplici test sulle schede da collaudare.

 

Inoltre, ogni qualvolta si riscontrasse un problema nella fase di test – ad esempio un parametro non rientra nell’intervallo desiderato – si interrompe l’analisi del circuito e ci si dedica alla risoluzione della problematica.

Al fine di velocizzare i tempi di collaudo, vengono utilizzate fixture in parallelo: queste possono essere gestite in totale sicurezza dall’operatore che esegue il collaudo.

Per tale verifica si sviluppa nel sistema di collaudo un software che consente anche l’aggiornamento della procedura di test: il collaudo del prodotto potrà essere eseguito da tutte le postazioni degli operatori.

Seppur complesso, questo risulta essere il miglior sistema per verificare il corretto funzionamento di un circuito elettronico: la scheda, essendo testata in ogni sua parte, può essere introdotta sul mercato con la sicurezza di commercializzare un prodotto privo di problematiche.

 

Nel caso di ridotti volumi di produzione, la soluzione migliore a cui affidarsi non consiste nel sistema automatico di collaudo su fixture, bensì nello sviluppo di simulatori dedicati.

Nella verifica con simulatori dedicati manuali, le simulazioni generate consentono di ricreare in modo realistico il funzionamento della scheda elettronica senza la realizzazione di fixture.

 

L’automazione è il carburante che consente ad Eurek di evolversi costantemente nel settore della produzione di schede elettroniche. Una volta che queste ultime sono state realizzate, infatti, si passa alla parte di sviluppo dell’interfaccia grafica: la GUI (Grafic User Interface), a seconda dei bisogni che ogni specifico acquirente ha da soddisfare.

 

Prima di arrivare al cliente finale, il prodotto finito è sottoposto a un debug, ossia una verifica di tutti gli aspetti che garantiscono un buon funzionamento della scheda elettronica. Alcuni dei parametri indagati sono: chiarezza, usabilità ed eventuali problemi annessi ai dispositivi di I/O presenti.

 

Scovare i problemi non emersi durante la fase di programmazione della scheda elettronica è un lavoro che richiede pazienza, cura nei dettagli e tanta esperienza.

Per questo, il collaudo personalizzato dei circuiti elettronici realizzato dai professionisti di Eurek rappresenta la soluzione che più si adatta alle tue esigenze in tema di innovazione e tecnologia.

Collaudo schede elettroniche

In conclusione…

 

Scegliere il partner giusto a cui affidare il collaudo delle tue schede elettroniche consente di ottenere un prodotto finale sicuro e garantito.

 

Vuoi scoprire come dare vita alla scheda elettronica che più fa al caso tuo? Non esitare a contattarci: il nostro team è pronto a rispondere a qualunque tua domanda.

Mirella Mercadelli

Imola, 06 Maggio 2021

 

Ciao Mirella,

 

tu sei la responsabile del reparto SMT, oltre che una delle prime collaboratrici di Eurek.

 

Fai parte del nostro Team dal 1992. Sei stata parte integrante della nostra storia: hai conosciuto tutte le persone che hanno fatto parte del nostro percorso e contribuito a tutti i nostri successi.

 

Che realtà era Eurek nel 1992? Che ricordi hai dei primi tempi?

 

M:

 

Quando sono arrivata in Eurek nel 1992 la realtà che ho trovato era una sorta di piccola famiglia: quasi tutti noi in un qualche modo ci conoscevamo già da prima di iniziare a lavorare insieme, perché la maggior parte di noi proveniva da Zello. Sembrava davvero di essere tra amici, in famiglia.

 

I ricordi più belli dei primi anni sono sicuramente quelli legati alle persone, all’affiatamento che c’era tra di noi, alle pizze sui banchi dopo ore e ore di lavoro, alle risate, alle uscite anche post-lavoro che hanno fatto sì che per l’Eurek la parola Team/Famiglia diventasse la base su cui costruire ciò che è diventata.

Schede elettroniche custom
realizzazione schede elettroniche

Quello in Eurek è stato il tuo primo lavoro? Cosa ti ha appassionato al punto da essere rimasta al nostro fianco per più di 28 anni?

 

M:

 

Quello in Eurek non è stato il mio primo lavoro. Per qualche anno mi sono dilettata a fare la barista, poi ho lavorato in una pelletteria, infine tramite un’amica che lavorava in Eurek ho scoperto che stavano assumendo personale ed eccomi qua!

 

All’inizio devo ammettere che per me si trattava di un lavoro come un altro, una sorta di catena di montaggio: era interessante conoscere un mondo nuovo, l’elettronica, ma non mi esaltava.

 

Qualche anno dopo invece, ho iniziato a sporcarmi le mani con ciò che poi è diventata la mia passione: il Mondo SMT. Ho iniziato a conoscere le macchine Pick&Place, la programmazione, la saldatura, ed è lì che in me è scattato qualcosa. Vedere come la tecnologia avanza ed evolve mi ha da subito affascinata.

 

Le macchine SMT che nei vari anni ho usato, programmato, e a volte anche aggiustato, hanno alimentato e ancora oggi alimentano la mia passione per questo mondo.

In cosa consiste il tuo lavoro?

 

M:

 

Io sono responsabile del reparto SMT. Parto dai preventivi, per arrivare alla fattibilità (cioè verifico le varie criticità, componenti, ACS, finiture..); poi gestisco l’intera organizzazione dei vari prodotti delle nostre linee, programmo le macchine (che è la cosa che più amo e più mi stimola, programmare e poi vedere la prima scheda interamente assemblata).

 

Formo le persone che lavorano con me e cerco di stimolare la loro voglia di apprendimento e conoscenza, perché ci sono sempre cose nuove in questo campo. Cerco di essere una responsabile sempre allegra e “leggera”, perché penso che un ambiente sereno e gioioso sia la base per lavorare bene.

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Come ti vedi e come vedi Eurek tra 10 anni?

 

M:

 

Che domandona..

 

Sicuramente il mio ruolo sarà più incentrato verso lo studio delle nuove tecnologie che avanzano: nuove macchine, nuove tecniche di miglioramento per i nostri cicli produttivi e organizzativi.

 

L’Eurek la immagino sempre più immersa e proiettata in ciò che il mercato tecnologico ci offrirà nel campo dell’Elettronica; una grande forza dell’Eurek è la voglia di essere (come direbbe Barbara) sempre sul pezzo, cioè avere sempre la voglia di sperimentare, innovando e accogliendo i cambiamenti positivi.

 

Questo vuol dire NON FERMARSI MAI.